16 agosto 2011

TOTO, LEELA E LE FERIE

Salve ragazze! Grazie a Fragolina, che mi ha aperto il suo portone per lasciarmi raccontare qualcuno degli aneddoti più succosi che infarciscono la mia vita coniugale... Il vulcanico-pigro consorte Toto è tutto nella carta di identità sotto alla quale andrebbe aggiunta la nota occhiata assassina dell'Abatantuomo giovane di "Viuleeeenza!". Ed io? Io sono un'albera: testarda, orgogliosa, permalosa, rigida e mutanghera, tanto da aver maturato la fuga perpetua come strategia di sopravvivenza dal consorte. Ventitrè anni di cammino vivacemente condiviso e la fioritura di un'incompatibilità coi fuochi d'artificio: mica fichi secchi, eh eh eh...




Per trattare un tema adatto al periodo posso raccontare come ogni anno si organizzino le ferie estive della famigliola. Da buona maniaca-ansiogena-programmatoria inizio a pensarci a gennaio, per febbraio devo aver deciso la meta e per marzo prenotato. il problema è che cerco di trovare un posto che vada bene per tutti e tre: per me, naturalista-contemplativa (Ritiro zen sulle montagne della Valtellina? Corso di tree-climbing alle cascate di Iguaçu o volontariato per il salvataggio delle tartarughe di mare?), per il Toto, spericolato-spregiudicato (Giro in barca a vela delle isole greche senza prenotare nulla, manco lo skipper? Stazionamento in una tana alcolico-affumicosa olandese?) e per la Chicca, adolescente in erba ma socievolissima e con le idee ben chiare (tanti coetanei, tanta musica, tanti cavalli, tanto cibo, tanto mare, tanto teatro, tanto tutto, abbasso i vecchi). Compatibilmente anche con le mie non illimitate finanze, la formula vincente da qualche anno è sempre la stessa: bungalow al mare nel sud Italia, possibilmente in un angolo sempre diverso della Sicilia. Il programma è semplice e ben collaudato.
Il "povero" Toto, che del suo non è capace di mettere insieme un programma che stia in piedi e possa piacere a tutti e tre, risponde con bofonchiamenti, sbuffi e monosillabi alle proposte alternative che formulo sempre più pressantemente fino a fine marzo, quando mi decido a prenotare ed a versare l'anticipo. Nel momento in cui la vacanza è garantita inizia a bastiancontrariare a tutta birra: e perchè proprio lì? e perchè proprio in quel periodo? e non si poteva prendere la business in aereo, moriammazzato il risparmio che si campa una volta solta? e perchè solo due settimane? e perchè non in un hotel a cinque stelle? e non pretenderemo mica che lui cucini (lui non mangia quel che preparo io) e guidi (anche la mia guida non è gradita)? e che siamo sceme, a pensare che lui verrà con noi a rompersi i marombres? e che, gli abbiamo rotto l'anima, con tutte le nostre pretese? e poi... e via svarionando. Come dio vuole arrivano le ferie, che di norma si svolgono bene anche se è tutto un camminare sulle uova per non urtare Sua Irascibilità: e, comunque, qualche saporita sfuriata di quelle da levare il pelo è sempre da mettere in conto. Al ritorno? Racconti smisurati ed entusiastici sulle avventure di viaggio, sulla bellezza dei posti, sulla bontà del cibo, sulla gente incontrata: tutto un fessabbuccare di foto ed aneddoti mentre il (mio) conto corrente si lecca silenziosamente le ferite. Concionando e rambeggiando in attesa di cominciare a rompere di nuovo nell'esatto momento in cui la villeggiatura successiva sarà stata organizzata. Quanta pazienza sprecata...

scritto da: lorypersempre ex utente splinder ora LEELA DI BLOGGER

5 commenti:

fragolina74 ha detto...

Benvenuta e complimenti per la tua santa pazienza!

lorypersempre ha detto...

Veramente c'è chi la chiama "masochismo"...
Leela

lunatica2903 ha detto...

simpaticisssssimo lui..
mortacci.....

tu...santa subito!!!

utente anonimo ha detto...

NOn ti invidio

Nuorinamiasloggata

haivlish ha detto...

Hai tutta la mia solidarietà...Quanta pazienzaaaaaaaaaa!!!!