14 giugno 2012

Lettera ad un uomo in nascita.

Sei uomo tesoro, uomo con la U maiuscola, perchè quando t'avvicini, m'annusi, m'agguanti...mi fai sangue! Allora?! Che c'è di male? Sei fatto per me ed io per te.
Ok, non ti gasare. Non è questo che volevo scrivere, non voglio fare una lode al testosterone che è in te, nè al maschio nascosto sotto ai mutandoni D&G.
No, vedi che sei un illuso? Sei troppo sopra le righe, troppo sicuro di te. Arriva arriva....
Quello che mi preme sapere è quanto dovrò ancora aspettare. No, vedi che non capisci...non l'orgasmo, no a quello c'arrivo stai bono! 
Quanto passerà (con l'accento scemo!) prima che possa avere un uomo e non un aiutante in casa. Che poi, aiutante a mezzo servizio, diciamocela tutta! Ti devo chiedere persino di apparecchiare. Ma secondo te la tavola ha le braccia, è un essere animato che s'apparecchia da sè? No, perchè magari qualche donn as'è attrezzata, ma io proprio ancora no. Quindi ti ripeto la domanda? Quando riuscirai a dare uno spazio nel tuo cervello alle faccende domestiche?
Guarda, non ti chiedo di fare due o tre cose insieme. Dai in quello io sono bravissima, ammettilo. L'altra sera giravo il sugo con una mano mentre in braccio avevo la Babysister, e con un piede impedivo a Giulia di spaccarsi la faccia a terra.

Però se quando torni a casa la sera ti chiedo di cambiare il pannolone cacoso alla Baby non mi chiamare dicendo: 
"Adry!!!!! Dove l'hai messa la crema per il culetto? E il pigiama della bimba?"
Considerando le tue limitazioni cerebrali, io non mi sogno di cambiare posto a niente in casa. Quindi il pigiama è nel cassetto, la crema davanti a te nel portaoggetti attaccato al muro, sul fasciatoio. 
Più di così ti conviene mettere Goggle Maps al collo. 
Se devi fare la doccia alla Baby, magari prendi il sapone e l'accappatoio, se la lavi nell'altro bagno. No, tu mi chiami e supplichi che ti porti il necessaire. T'ammazzerei, anche perchè io in quel momento sto saltando le zucchine e preparando l'omogenizzato di frutta, mentre accendo la tv a Giulia.
Ma son dettagli.
Se abbiamo fretta di uscire non metterti a fare il domestico. Usciamo e via, chi se ne frega della casa! Tanto il giorno che ti chiederò di passare l'aspirapolvere avrai sicuramente altro da fare.
Ah, per cortesia, non son tua madre: le mutande sporche col cavolo che te le raccolgo da terra. La prima volta che te l'ho visto fare ho chiesto:
"Tesoro ma perchè le mutande e i calzini li butti in terra?"
"Perchè sono sporchi, così li raccogli e li lavi."
Da quel giorno per me ci marciscono in terra, e siccome sono dalla parte del tuo letto, il tuo neurone odorifero ti ha in fine condotto verso il cesto dei panni sporchi. Una conquista.
Ah, e quando ero incinta con l apanza strabordante di 7 mesi? Parliamone.
"Adry, ma le camicie?"
"Non ce l'ho fatta a stirare. Sono stanchissima!"
"Ma deh, sei tutto il giorno in casa  non fare un cazzo!"
Ho trovato la soluzione. Ho preso TUTTA la tua roba e l'ho messa in buste. L'ho lasciata sull'uscio di casa di tua madre. E siccome tu detesti chiederle favori, da quel giorno prendi l'asse da stiro ed hai imparato a stirarti ciò che ti manca. In religioso silenzio.
Seconda conquista. 
Adesso sai mettere sù la pentola per la pasta; hai imparato che la pomarola la faccio io e non è la bottiglia di passata scaldata al microonde. 
Sai passare l'aspirapolvere meglio di me. Pulisci il terrazzo meglio di me, e pure le scale!
Non sai vestire le tue figlie, nè pettinarle: povera Giulia, con 'sto caldo l'hai mandata al nido con i calzettoni di lana; e Aurora l'hai mandata dai tuoi con body maglina e maglione, tre colori diversi.
Dei capelli di Giulia non parliamo, che mi tornano i riccioli a me!

Però, c'è un però, uomo con la U maiuscola.
Quando ho avuto bisogno tu c'eri ed hai fatto cose che nessun altro avrebbe fatto.
Mi hai assistita dopo l'incidente, mi hai imboccata, lavata, pulita; hai cambiato il mio pannolone, il catetere, mi hai posizionata nel letto meglio di un infermiere di Grace Anatomy. Hai sopportato il puzzo dei miei bisogni fisiologici, con amore e senza proferire parola.
Hai asciugato le mie lacrime per quella storia brutta e quando tua madre....beh, sappiamo cos'ha fatto.
Hai cambiato la tua vita ed il tuo modo di essere per poter vivere serenamente con noi, per poter essere un sostegno di questa stramba famiglia. Hai lasciato un pezzo di bambino viziato incompetente fuori dalla porta.
E vorrà dire che siccome TI AMO e TI ACCETTO, anche se ogni tanto butti là una mutanda te la raccolgo. Ma solo perchè passo dal bagno e devo fare pipì, e lì davanti alla tazza c'è la lavatrice!
Non ti illudere. Continuerai a stirare e partorirai con dolore mettere l'acqua per la pasta, passerai l'aspirapolvere pulirai il terrazzo.
Insomma, se diventi un donnino è meglio!

Kiss.

6 commenti:

Rachele ha detto...

Fino alla colonna portante della famiglia pensavo parlassi del clone di mio marito.
Certe volte mi chiedo se il mio sarà mai in grado di diventare un po' meno bambino viziato e incompetente...
scusa, considerazioni che mi hai fatto sorgere spontanee col tuo post!

Kylie ha detto...

In fondo se ci sono nei momenti peggiori è già qualcosa.

Bacio

Puffola Pigmea ha detto...

mi piace questo.
davvero Adry, bellissimo post.

Livia ha detto...

Tanto di cappello all'Omopaziente! Magari potresti mettere una minicesta per panni sporchi vicino o al posto del suo comodino...
Troppo simpatico il tuo blog, ti sei ripresa bene dall'incidente poi?

Adry le tre gonne di villa p. ha detto...

@rachele: credo che siano rari gli uomini home addicted. Aihmè...
@ Ma sì, credo sia più di qualcosa. Dimostra di essere una certezza nel bene e nel male.
@Livia: il blog è di tante mogli-fidanzate come me che hanno voglia di spettegolare sui propri uomini. Partecipi? Cmq grazie mille. Dall'incidente mi sono ripresa ma ci ho messo tantissimi mesi.

Livia ha detto...

Ops mi sono espressa male, dal link dell'incidente sono andata sul tuo blog personale e l'ho spulciazzato qua e là!
Come già confessato commentando un post precedente, sto con un tipo che tiene famiglia quindi non ho le qualità per iscrivermi... ma qualche cosetta da raccontare l'avrei...