20 settembre 2012

Quando il gatto non c'è....

Eccomi qua a raccontarvi ciò che ho scoperto essere una abitaudine di mio marito.
E' proprio vero il detto "quando il gatto non c'è, i topi ballano"...
Io lavoro part-time, stando in ufficio soltanto 4 ore al mattino, mio marito fa l'operaio in una grossa ditta dove per ora la crisi ancora non si è sentina (faccio tutti gli scongiuri del caso) e arriva sempre a casa per l'ora di cena. Quindi passo molto tempo da sola con i miei figli (che, ricordo, sono 3). Con loro faccio di tutto, spesa/lavori di casa compresi. Ho dato delle regole abbastanza ferree, ma non perchè sia severa, ma soltanto perchè essendo sola è l'unica soluzione che ho trovato per non impazzire.
E cosa ho scoperto? Che in quei pochi momenti in cui la situazione si ribalta ed è lui a stare solo con i bimbi, vige l'anarchia totale, perchè maritofolle permette di fare ai bimbi delle cose che in genere sono proibite.
Io non amo molto vedere i miei figli che giocano con giochi elettronici, ma da quando abbiamo comprato il tablet hanno il permesso di giocare al max 10 minuti al giorno con applicazioni che abbiamo scaricato appositamente per loro. (ricordo che i bimbi sono piccoli, hanno 6 - 4 - 2,5 anni). Mio marito si è scaricato un gioco di guerra, e i bimbi, naturalmente, hanno il divieto assoluto di giocarci.
Cosa è successo secondo voi quando, il primo giorno di scuola mio marito è stato a casa tutto il giorno, mentre io ho fatto cambio lavorando il pomeriggio invece che al mattino????
Che ha permesso ai bimbi di giocare con il tablet per un tempo a me ancora sconosciuto, e naturalmente li ha fatti giocare con quel gioco di guerra.
Appena arrivata a casa naturalmente i bimbi mi hanno spiattellato tutto dicendomi "mamma, mamma, lo sai cosa ci ha fatto fare papà?"
Naturalmente mega cazziatone al maritofolle che tanto candidamente mi ha risposto "ma quale è il problema, mentre giocavano io ero li vicino a loro che gli spiegavo".....si peccato che non gli hai spiegato che è un gioco ed è tutto finto....ma gli hai spiegato come usare il mirino e colpire al primo colpo!!!!!

8 commenti:

Puffola Pigmea ha detto...

ah ah ah ah. sti mariti. ce provano sempre, eh?? :-)

i giochi di guerra anche a me non piacciono. Il mio piccolo (5 anni ora) gioca coi giochi elettronici da quando era piccolo, per emulazione verso il fratello maggiore (ora dodicenne). Certi giochi sono talmente realistici che non li concedo nemmeno al grande. Chiudo un occhio invece su quelli più "soft" se così si può dire, in cui si combatte all'arma bianca.

ELENA ha detto...

è dir poco c'è di peggio e comunque il detto è perfetto

SkinnyGirl ha detto...

Holly invece è schizofrenico: prima s'inca**a "Computer-Wii-Ipod non più di 1/2 ora al giorno!!" poi "Nano guarda che t'ha scaricato papà!...certi giochi strafichi vieni vieni"
:-OO

liberamente ha detto...

gli uomini sono così... così... così, ecco non mi viene la parola comunque hai capito vero?

;-)

Puffola Pigmea ha detto...

.... incoerenti??? :-)

Adry le tre gonne di villa p. ha detto...

Io direi che sono "facilisti". A volte pur di non sentire i figli che impazziscono diventano accondiscendenti...

Anonimo ha detto...

Io ho fatto di peggio...un vicino di casa mi lascia spesso la figlia di 8 anni al venerdì sera, quando lui ha riunioni di lavoro e non vuole portarsela dietro perchè la piccola giustamente si annoia, così giochiamo assieme a dragon age. A 8 anni la pulzella è già sufficientemente sanguinaria, perciò passiamo ore a staccare allegramente teste di orchi e draghi.
Peccato solo che il mio personaggio, donna, abbia una cotta per una ladra che ci aiuta nelle missioni, per cui ieri sera è partita una bella e allegra scenetta di baci saffici tra le due.
Il commento della bambina è stato "a me piaceva di più la maga mora".
Io spero sempre che non racconti mai a nessuno cosa facciamo...già lo "stacchiamo teste" potrebbe essere frainteso!
Yen

RobbyRoby ha detto...

ciao
hai fatto bene a sgridare tuo marito.
Ok ai giochi tablet ma giochi adatti ai bimbi, giochi di guerra secondo me non vanno bene, troppo violenti.